NPL – 2019 l’anno dei crediti deteriorati

Alba, 08/07/2019

L’anno 2019 si sta dimostrando sempre più l’anno dei crediti deteriorati, arrivati oramai all’inizio del giro di boa dell’anno in corso possiamo dire che le previsioni hanno superato le aspettative. 

Alcuni operatori specializzati come Banca Illimity e Banca Ifis hanno perfezionato operazioni che hanno portato all’acquisto di NPL (Non-Performing Loans) con importi superiori al miliardo di euro a testa, operazioni che dimostrano un trand assolutamente positivo e che avvalorano le ipotesi fatte negli anni precedenti.

Nel 2018 infatti Giovanni Sabatini, Direttore Generale di ABI (Associazione Bancaria Italiana) dichiarava, in un comunicato stampa:

“…le previsioni per il prossimo biennio mostrano un ulteriore recupero nella qualità del credito, sia per quel che concerne gli stock sia per i flussi di nuove sofferenze. Ciò lascia intendere che la questione della gestione dell’elevato ammontare di crediti deteriorati ereditati con la crisi è in via di accelerata soluzione e le banche italiane possono tornare a guardare con ottimismo al futuro,
concentrandosi sulla crescita delle attività a supporto del settore produttivo…”
[comunicato stampa ABI 23/02/2018 fonte: www.abi.it]

 

Ma se da un lato c’è chi compra, dall’altro c’è chi recede! Nei giorni scorsi il Monte Paschi di Siena ha annunciato un recesso dalla Juliet, società di recupero a cui era legata da un contratto decennale. 
Nonostante la penale di 40 milioni di  euro la decisione di MPS è stata chiara: l’indennizzo da pagare è il male minore al fine di poter disporre della massima flessibilità nel processo di accelerazione della riduzione dell’esposizione nei crediti deteriorati.

In parole povere, che si acquisti o si receda l’importante è entrare in possesso di NPL da gestire in completa autonomia perchè il 2019 è sempre più l’anno dei crediti deteriorati!

 

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